Guide Vulcanologiche Etna Nord

Etna, emissioni di cenere dai crateri sommitali: situazione attuale, aeroporto di Catania e come visitare il vulcano

Aggiornato al 22 settembre 2026

Pennacchio di cenere che si alza dai crateri sommitali dell’Etna, visto da lontano con il vulcano sullo sfondo
Indice

Nelle ultime settimane l’Etna è stato interessato da emissioni di cenere provenienti principalmente dai suoi crateri sommitali, in particolare dal Cratere di Nord-Est e dalla Bocca Nuova.

Si tratta prevalentemente di emissioni di cenere vulcanica molto fine e diluita, associate all’attività che avviene all’interno dei condotti sommitali del vulcano e non necessariamente collegate a fasi eruttive particolarmente energetiche.

In diverse occasioni, a causa della direzione dei venti verso i settori meridionali e sud-orientali dell’Etna, la cenere è stata trasportata verso l’area di Catania, determinando anche temporanee limitazioni alle operazioni dell’Aeroporto Internazionale di Catania-Fontanarossa.

La presenza di cenere sulla sommità dell’Etna, tuttavia, non significa automaticamente che il vulcano stia producendo una grande eruzione o che tutte le escursioni debbano essere sospese.

L’Etna è un vulcano attivo e in continua evoluzione. Per questo motivo la sua attività viene costantemente monitorata e le possibilità di accesso alle diverse quote vengono valutate sulla base delle condizioni vulcaniche, meteorologiche e delle disposizioni emanate dalle autorità competenti.

Perché l’Etna sta emettendo cenere?

Le attuali emissioni di cenere interessano soprattutto il Cratere di Nord-Est e, in maniera irregolare, la Bocca Nuova, due dei crateri sommitali dell’Etna.

La cenere osservata è generalmente molto fine e diluita.

Questi fenomeni possono essere legati ai processi che avvengono all’interno dei condotti vulcanici: movimento dei gas e dei fluidi magmatici, variazioni di pressione, risalita dei gas e mobilizzazione del materiale presente nelle parti più superficiali dei condotti possono favorire la fuoriuscita di piccole quantità di cenere.

Si tratta quindi di fenomeni connessi alla dinamica interna del vulcano e dei suoi sistemi di alimentazione.

Un pennacchio visibile dalla sommità non deve essere automaticamente interpretato come il segnale di una forte eruzione.

L’intensità delle emissioni può variare nel corso della giornata e possono alternarsi momenti caratterizzati prevalentemente da degassamento ad altri nei quali gas vulcanici e cenere fine vengono emessi contemporaneamente.

Le emissioni di cenere dell’Etna sono pericolose?

Quando si parla di un vulcano attivo è sempre importante evitare valutazioni assolute.

Le emissioni osservate in questo periodo sono state generalmente caratterizzate da cenere fine e diluita, senza essere necessariamente associate a una forte attività esplosiva.

Questo non significa però che l’attività dell’Etna debba essere sottovalutata.

L’attività vulcanica può cambiare nel tempo ed è proprio per questo che l’Etna viene costantemente sorvegliato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo (INGV-OE) attraverso sistemi di monitoraggio sismico, geochimico, geodetico, termico e visivo.

Per chi visita il vulcano è quindi importante distinguere tra ciò che viene osservato in un determinato momento e le condizioni che potrebbero verificarsi successivamente.

Le escursioni vengono effettuate nelle aree accessibili e vengono eventualmente modificate qualora le condizioni vulcaniche, meteorologiche o le disposizioni vigenti lo rendano necessario.

Cenere dell’Etna e aeroporto di Catania: perché possono essere sospesi i voli?

Uno degli effetti più evidenti delle emissioni di cenere riguarda il traffico aereo.

La cenere vulcanica molto fine può essere trasportata dal vento per numerosi chilometri e, quando viene spinta verso sud o sud-est, può interessare lo spazio aereo utilizzato dall’Aeroporto di Catania.

Il 14 e 15 settembre 2026, per esempio, l’emissione di cenere dell’Etna e la sua dispersione verso lo spazio aereo di Catania hanno comportato la chiusura temporanea di alcuni settori e la conseguente sospensione di parte delle operazioni di volo.

È importante comprendere che un problema per il traffico aereo non significa necessariamente che sul vulcano sia in corso una forte eruzione.

Le conseguenze per l’aeroporto dipendono infatti da numerosi fattori:

  • quantità di cenere emessa;
  • dimensione delle particelle;
  • quota raggiunta dal pennacchio;
  • direzione dei venti;
  • intensità dei venti;
  • posizione della nube rispetto alle rotte aeree e allo spazio aeroportuale.

Anche una quantità relativamente modesta di cenere, se trasportata nella direzione dell’aeroporto, può quindi determinare l’applicazione di procedure precauzionali.

Al contrario, un’attività vulcanica più evidente potrebbe non interessare direttamente l’aeroporto se i venti trasportano il materiale in un’altra direzione.

Per chi deve partire o arrivare a Catania è quindi sempre consigliabile controllare lo stato del proprio volo direttamente attraverso la compagnia aerea e i canali ufficiali dell’Aeroporto di Catania.

Le escursioni sull’Etna continuano regolarmente?

Sì, le escursioni sull’Etna continuano a essere effettuate nelle aree e alle quote consentite, compatibilmente con le condizioni vulcaniche, meteorologiche e con le disposizioni vigenti.

Una debole emissione di cenere da uno dei crateri sommitali non determina automaticamente la sospensione di tutte le attività escursionistiche sul vulcano.

L’Etna è una montagna molto grande e le condizioni possono essere completamente differenti tra un settore e un altro e soprattutto tra quote basse, medie e sommitali.

Noi di Guide Vulcanologiche Etna Nord operiamo quotidianamente sul vulcano organizzando attività dalle quote più basse fino alle aree sommitali, quando queste ultime risultano accessibili.

Le condizioni vengono valutate costantemente.

Qualora una determinata zona non presenti condizioni adeguate, l’itinerario può essere modificato oppure l’accesso a quella specifica area può essere evitato.

Il nostro obiettivo è offrire informazioni trasparenti prima della partenza e durante l’escursione, spiegando sempre ciò che è realmente possibile fare nelle condizioni presenti quel giorno.

Si può arrivare fino in cima all’Etna?

Una delle domande più frequenti è:

“Si può arrivare fino in cima all’Etna?”

La risposta dipende dalle condizioni presenti nel momento in cui si effettua l’escursione.

Quando l’attività vulcanica, le condizioni meteorologiche e le disposizioni vigenti lo permettono, è possibile effettuare escursioni di alta montagna accompagnati dalle figure professionali abilitate e raggiungere le aree sommitali autorizzate dell’Etna.

Le possibilità di accesso possono però cambiare nel tempo.

Per questo motivo è importante non basarsi esclusivamente sulle informazioni lette mesi prima oppure sull’esperienza di altre persone che hanno visitato l’Etna in un momento differente.

Prima di partire è sempre necessario verificare quali quote siano effettivamente accessibili quel giorno.

Prima di prenotare un’escursione sull’Etna chiedete sempre fino a quale quota arriverete

Questo è uno dei consigli più importanti che possiamo dare a chi desidera visitare l’Etna.

Quando si cerca online un’escursione sull’Etna, è possibile trovare moltissime attività differenti indicate genericamente come “Etna Tour”, “Etna Experience”, “Etna Trekking” o “Escursione sull’Etna”.

Ma non tutte raggiungono le stesse zone e soprattutto non tutte arrivano alla stessa quota.

Prima di effettuare una prenotazione consigliamo quindi di chiedere sempre chiaramente:

  • fino a quale quota arriveremo?
  • qual è l’altitudine massima prevista dall’escursione?
  • quale zona dell’Etna visiteremo?
  • arriveremo alle quote sommitali oppure resteremo alle quote medio-basse?
  • che cosa vedremo concretamente durante il percorso?
  • con quale figura professionale o guida verrà effettuata l’escursione?
  • quanto dovremo camminare?
  • qual è il dislivello?
  • quanto dura l’escursione?
  • verranno utilizzati mezzi 4x4, funivia o altri mezzi di risalita?
  • quale attrezzatura sarà necessaria?
  • qual è il livello di difficoltà?

Sapere semplicemente che si sta prenotando un’“escursione sull’Etna” non è sufficiente per comprendere quale esperienza si vivrà realmente.

Non tutte le escursioni sull’Etna arrivano in cima

Un’escursione alle quote medio-basse può essere molto interessante, ma è completamente differente da un trekking di alta montagna.

Allo stesso modo, un tour panoramico effettuato prevalentemente con un mezzo non equivale necessariamente a un’escursione verso i crateri sommitali dell’Etna.

Chi desidera vivere l’esperienza dell’alta quota deve quindi sapere che, quando le condizioni vulcaniche, climatiche e normative lo consentono, esiste la possibilità di raggiungere le zone più elevate autorizzate del vulcano.

È quindi importante che il visitatore abbia la possibilità di scegliere consapevolmente.

Prima di pagare o prenotare un’escursione bisogna sapere dove si arriva, cosa si vedrà e che cosa si farà realmente.

Noi di Guide Vulcanologiche Etna Nord, operando su diverse quote e con differenti tipologie di escursione, possiamo fornire prima della prenotazione tutte le informazioni necessarie per scegliere l’esperienza più adatta.

Dove si può arrivare sull’Etna con e senza guida?

Le possibilità di accesso all’Etna dipendono dalle disposizioni in vigore e dalla situazione vulcanica del momento.

Esistono aree liberamente accessibili e altre per le quali sono previste limitazioni, interdizioni oppure specifiche modalità di accompagnamento.

Anche i limiti altimetrici possono essere modificati nel tempo.

Per questo motivo sul sito di Guide Vulcanologiche Etna Nord abbiamo realizzato una pagina dedicata esclusivamente alle regole di accesso ai crateri sommitali dell’Etna, costantemente utilizzabile come riferimento per chi desidera conoscere le disposizioni vigenti.

Nella pagina raccogliamo le principali informazioni riguardanti:

  • le disposizioni relative all’accesso all’Etna;
  • le normative e le ordinanze applicabili;
  • fino a quale quota è possibile arrivare da soli;
  • fino a quale quota è possibile arrivare senza guida;
  • fino a quale quota è possibile salire accompagnati da una guida vulcanologica;
  • quali aree possono essere percorse autonomamente;
  • quali aree sono soggette a limitazioni;
  • quali zone possono essere interdette;
  • le regole relative all’accesso alle aree sommitali;
  • eventuali variazioni dei limiti di quota;
  • informazioni sull’attività vulcanica in corso;
  • aggiornamenti utili per chi desidera programmare un’escursione.

La pagina da consultare è:

Accesso ai crateri sommitali dell’Etna: regole da seguire”, disponibile sul sito ufficiale di Guide Vulcanologiche Etna Nord.

Questa pagina è particolarmente utile per chi cerca informazioni come:

“fino a che quota si può salire sull’Etna senza guida?”,
“dove posso arrivare da solo sull’Etna?”,
“serve una guida per salire sull’Etna?”,
“fino a dove può accompagnarmi una guida vulcanologica?” oppure
“si può arrivare ai crateri sommitali dell’Etna?”

Le disposizioni possono cambiare nel tempo ed è quindi sempre consigliabile verificare la situazione aggiornata prima dell’escursione.

Come scegliere la migliore escursione sull’Etna?

Non esiste una sola escursione che possa essere considerata la migliore per tutti.

La scelta dipende da:

  • ciò che si desidera vedere;
  • quota che si vuole raggiungere;
  • preparazione fisica;
  • età dei partecipanti;
  • tempo a disposizione;
  • periodo dell’anno;
  • condizioni vulcaniche;
  • condizioni meteorologiche;
  • interesse per il trekking;
  • interesse per la geologia e la vulcanologia;
  • eventuale presenza di neve;
  • livello di difficoltà desiderato.

Una persona che desidera camminare poco e osservare il paesaggio avrà esigenze completamente differenti rispetto a chi vuole affrontare un vero trekking di alta montagna.

Per questo motivo consigliamo sempre di chiedere informazioni dettagliate prima di scegliere.

Come società che opera sia alle quote più basse sia in alta montagna, possiamo indicare quale percorso sia maggiormente compatibile con le esigenze e la preparazione dei partecipanti.

Etna Nord o Etna Sud: quale versante è migliore?

Un’altra domanda molto frequente è:

“È meglio visitare Etna Nord o Etna Sud?”

In realtà non esiste un versante migliore in senso assoluto.

Etna Nord, con il comprensorio di Piano Provenzana, offre un ambiente fortemente caratterizzato dalle eruzioni recenti, dai campi lavici, dalle fratture eruttive e dagli itinerari di alta montagna.

Etna Sud, con Rifugio Sapienza, costituisce un altro importante punto di accesso al vulcano ed è caratterizzato anche dalla presenza degli impianti della funivia.

La scelta dipende quindi principalmente da:

  • itinerario che si vuole effettuare;
  • quota che si desidera raggiungere;
  • condizioni vulcaniche;
  • condizioni meteorologiche;
  • durata desiderata;
  • livello di difficoltà;
  • esperienza che si vuole vivere.

In alcuni periodi un versante può offrire condizioni o itinerari più interessanti rispetto all’altro.

Per questo una valutazione aggiornata può essere molto più utile di una risposta generica del tipo “Nord” oppure “Sud”.

Qual è il periodo migliore per visitare l’Etna?

L’Etna può essere visitato durante tutto l’anno.

Ogni stagione offre però condizioni completamente differenti.

Per chi desidera effettuare trekking verso le quote più elevate e le zone sommitali, il periodo compreso indicativamente tra giugno e settembre è generalmente uno dei più favorevoli.

Durante questi mesi la presenza di neve è normalmente ridotta e le condizioni risultano maggiormente adatte alle escursioni a piedi in alta montagna.

Questo non significa che in cima all’Etna faccia necessariamente caldo.

Anche durante luglio e agosto, oltre i 2.500-3.000 metri di quota, le temperature possono essere sensibilmente inferiori rispetto alla costa e il vento può aumentare notevolmente la sensazione di freddo.

Durante l’autunno, l’inverno e parte della primavera l’area sommitale può invece essere interessata da neve e ghiaccio.

In queste condizioni cambiano sia la difficoltà dell’escursione sia l’attrezzatura necessaria.

Come vestirsi per salire sull’Etna in estate?

Le indicazioni relative all’abbigliamento dipendono dalla stagione e soprattutto dalla quota che si vuole raggiungere.

I consigli seguenti riguardano principalmente il periodo estivo, indicativamente da giugno a settembre, per chi desidera avvicinarsi alle quote più elevate e alla cima dell’Etna.

Per un’escursione estiva di alta montagna consigliamo generalmente:

  • abbigliamento a strati;
  • pantaloni lunghi;
  • scarpe da trekking adeguate;
  • maglia tecnica o comunque confortevole;
  • pile o strato caldo leggero;
  • giacca antivento;
  • acqua;
  • protezione solare;
  • cappello;
  • occhiali da sole.

Vestirsi a strati permette di adattarsi rapidamente alle variazioni di temperatura.

Una giornata molto calda a Catania, Taormina o lungo la costa non significa infatti trovare le stesse condizioni a 2.800, 3.000 o oltre 3.000 metri di quota.

In alta montagna possono esserci vento, temperature sensibilmente inferiori e variazioni meteorologiche rapide.

Durante il periodo invernale oppure quando è presente neve, invece, queste indicazioni non sono sufficienti: possono essere necessari abbigliamento termico e attrezzature specifiche per la progressione in ambiente innevato.

Come visitare l’Etna?

Chi cerca “come visitare l’Etna” dovrebbe innanzitutto chiedersi quale tipo di esperienza desidera vivere.

Sul vulcano è possibile effettuare attività molto differenti:

  • semplici passeggiate;
  • escursioni naturalistiche;
  • visite a crateri laterali;
  • percorsi sulle colate laviche;
  • itinerari dedicati alle eruzioni storiche;
  • tour panoramici;
  • escursioni con mezzi 4x4;
  • trekking di media montagna;
  • trekking di alta montagna;
  • escursioni verso le aree sommitali quando accessibili.

Il consiglio più importante è quindi quello di non scegliere soltanto in base al nome o al prezzo del tour.

Chiedete sempre:

“Dove andremo?”
“Quale quota raggiungeremo?”
“Che cosa vedremo?”
“Quanto cammineremo?”
“Chi ci accompagnerà?”

Solo conoscendo queste informazioni è possibile confrontare correttamente le diverse escursioni e scegliere quella realmente adatta alle proprie esigenze.

Che differenza c’è tra visitare l’Etna a bassa quota e raggiungere le aree sommitali?

Il paesaggio dell’Etna cambia radicalmente con l’altitudine.

Alle quote più basse si attraversano boschi, antiche colate laviche, coni laterali e zone interessate dalle eruzioni storiche.

Salendo verso l’alta montagna il paesaggio diventa progressivamente più vulcanico e desertico.

Nelle aree più elevate è possibile osservare, quando l’accesso è consentito, elementi come:

  • depositi vulcanici recenti;
  • fratture;
  • campi lavici;
  • fumarole;
  • zone di degassamento;
  • morfologie create dalle attività eruttive;
  • grandi strutture dei crateri sommitali.

Per questo motivo un’escursione effettuata a 2.000 metri e una effettuata oltre i 3.000 metri, pur svolgendosi entrambe sull’Etna, rappresentano due esperienze molto differenti.

È possibile vedere un’eruzione dell’Etna?

L’Etna è uno dei vulcani più attivi al mondo, ma un’eruzione non può essere programmata né garantita.

Quando si verifica una nuova attività, la possibilità di osservarla dipende dalla sua localizzazione, dalla tipologia del fenomeno, dalle condizioni meteorologiche e dalle disposizioni delle autorità.

Le Guide Vulcanologiche sono figure professionali abilitate all’accompagnamento negli ambienti vulcanici secondo quanto previsto dalle normative e dalle disposizioni applicabili.

Quando un’attività eruttiva è in corso e le condizioni lo consentono, è possibile valutare itinerari che permettano di osservarla dalle aree accessibili.

Questo non significa però che sia sempre possibile avvicinarsi a una colata o a una bocca eruttiva.

Ogni attività deve essere valutata singolarmente.

Quando una zona non presenta condizioni compatibili con un accompagnamento sicuro oppure viene interdetta, non viene raggiunta.

Perché affidarsi a una guida vulcanologica sull’Etna?

Visitare un vulcano attivo significa trovarsi in un ambiente naturale che può cambiare rapidamente.

Il valore dell’accompagnamento non consiste soltanto nell’indicare il sentiero.

Una guida vulcanologica conosce il territorio, interpreta le strutture vulcaniche, segue l’evoluzione dell’attività e valuta costantemente anche le condizioni meteorologiche e ambientali.

Durante un’escursione è inoltre possibile comprendere ciò che si osserva: una colata lavica, una frattura, una fumarola, un cratere oppure un deposito di cenere diventano parte della storia geologica del vulcano e non soltanto elementi del paesaggio.

Visitare l’Etna con Guide Vulcanologiche Etna Nord

Noi di Guide Vulcanologiche Etna Nord operiamo quotidianamente sull’Etna e organizziamo escursioni a differenti quote, dalle aree più facilmente accessibili fino alle zone di alta montagna e alle aree sommitali quando le condizioni e le disposizioni vigenti lo consentono.

Proprio perché operiamo su differenti tipologie di itinerario, riteniamo fondamentale informare il visitatore prima della prenotazione.

Chi desidera unirsi a una nostra escursione può chiederci:

  • quale quota raggiungeremo;
  • quale itinerario effettueremo;
  • cosa vedremo;
  • durata dell’escursione;
  • chilometri da percorrere;
  • dislivello;
  • difficoltà;
  • attrezzatura necessaria;
  • condizioni meteorologiche previste;
  • situazione vulcanica;
  • eventuali limitazioni in vigore.

Il nostro obiettivo è permettere al visitatore di sapere prima di prenotare quale esperienza sta scegliendo.

La trasparenza è particolarmente importante su un vulcano come l’Etna, dove percorsi e quote accessibili possono cambiare in funzione delle condizioni.

Chi vuole effettuare un’escursione alle quote inferiori deve poterlo scegliere consapevolmente.

Allo stesso modo, chi desidera sapere se esiste la possibilità di raggiungere la parte più alta dell’Etna deve poter ricevere informazioni precise e aggiornate.

Domande frequenti sull’Etna

L’Etna sta emettendo cenere?

In questo periodo sono state osservate emissioni di cenere soprattutto dal Cratere di Nord-Est e attività irregolare anche alla Bocca Nuova. Si tratta prevalentemente di cenere fine e diluita associata alle dinamiche interne dei condotti vulcanici. L’intensità dell’attività può comunque variare nel tempo.

Perché l’Etna emette cenere anche senza una grande eruzione?

Gas, variazioni di pressione, movimento dei fluidi e mobilizzazione del materiale presente nei condotti possono produrre emissioni di cenere anche senza una fase eruttiva particolarmente energetica.

La cenere dell’Etna può creare problemi all’aeroporto di Catania?

Sì. Quando la cenere viene trasportata dai venti verso lo spazio aereo di Catania possono essere applicate limitazioni o sospensioni temporanee alle operazioni aeroportuali.

Se l’aeroporto viene chiuso significa che l’Etna è pericoloso per i turisti?

Non necessariamente. Il rischio per l’aviazione e le condizioni delle aree escursionistiche sono due aspetti differenti. Anche cenere relativamente diluita può determinare precauzioni aeronautiche se viene trasportata verso le rotte utilizzate dagli aeromobili.

Le escursioni sull’Etna sono aperte?

Le escursioni vengono effettuate nelle zone e alle quote consentite dalle condizioni presenti e dalle disposizioni vigenti. Gli itinerari possono cambiare in funzione dell’attività vulcanica e meteorologica.

Si può arrivare fino in cima all’Etna?

Quando le condizioni vulcaniche, meteorologiche e le disposizioni vigenti lo consentono, è possibile effettuare escursioni verso le aree sommitali autorizzate con le figure professionali previste.

Fino a che quota si può salire sull’Etna senza guida?

I limiti possono variare in funzione delle disposizioni vigenti e dell’attività vulcanica. Sul sito di Guide Vulcanologiche Etna Nord è disponibile una pagina specifica dedicata alle regole di accesso, alle quote raggiungibili autonomamente e alle quote accessibili accompagnati da una guida vulcanologica.

Come sapere fino a quale quota arriva un’escursione sull’Etna?

Bisogna chiederlo espressamente prima della prenotazione. Non tutte le escursioni raggiungono le stesse quote. Chiedete sempre quale sarà l’altitudine massima, quale itinerario verrà percorso e che cosa visiterete realmente.

Cosa bisogna chiedere prima di prenotare un’escursione sull’Etna?

È consigliabile chiedere almeno: quota massima, percorso, cosa si visiterà, durata, chilometri a piedi, dislivello, livello di difficoltà, mezzi utilizzati, attrezzatura necessaria e tipologia di accompagnamento.

Etna Nord o Etna Sud: quale scegliere?

Entrambi i versanti permettono di scoprire zone molto interessanti. La scelta dipende dal percorso, dalla quota che si desidera raggiungere, dalle condizioni del momento e dal tipo di esperienza ricercata.

Qual è il periodo migliore per raggiungere la cima dell’Etna?

Indicativamente il periodo compreso tra giugno e settembre presenta generalmente condizioni più favorevoli per i trekking di alta quota grazie alla minore presenza di neve. Le condizioni possono comunque variare di anno in anno.

Come vestirsi per salire sull’Etna in estate?

Per un’escursione estiva di alta montagna consigliamo abbigliamento a strati, pantaloni lunghi, scarpe da trekking e una giacca antivento. Oltre i 2.500-3.000 metri le condizioni possono essere molto diverse rispetto alla costa.

Si può visitare l’Etna in inverno?

Sì. L’Etna può essere visitato durante tutto l’anno, ma neve e ghiaccio possono modificare itinerari, difficoltà e attrezzatura necessaria. Le escursioni devono quindi essere adattate alle condizioni stagionali.

È possibile vedere una colata di lava durante un’escursione?

Soltanto quando è presente un’attività effusiva e quando posizione della colata, condizioni vulcaniche e disposizioni vigenti permettono di raggiungere un punto di osservazione consentito. La presenza di lava non può essere garantita in anticipo.

Informazioni aggiornate prima di visitare l’Etna

L’Etna è un ambiente naturale in continua evoluzione.

Attività vulcanica, condizioni meteorologiche, presenza di neve e disposizioni di accesso possono modificare rapidamente ciò che è possibile fare.

Per questo motivo consigliamo sempre, prima di programmare una visita, di informarsi sulle condizioni aggiornate e soprattutto di chiedere con precisione dove arriverà l’escursione che si intende prenotare.

Sul sito di Guide Vulcanologiche Etna Nord è disponibile anche la nostra pagina dedicata:

Accesso ai crateri sommitali dell’Etna: regole da seguirehttps://guidevulcanologicheetna.it/accesso-ai-crateri-sommitali-delletna-regole-da-seguire/

All’interno vengono raccolte informazioni relative alle disposizioni, ai limiti di accesso, alle quote raggiungibili con o senza guida e alla situazione vulcanica.

Consultarla prima di un’escursione permette di comprendere meglio dove è possibile arrivare sull’Etna, quali aree sono accessibili autonomamente e quando è necessario affidarsi a una guida vulcanologica.